Difficilmente la prima cosa che fai quando visiti una nuova città è quella di visitare un cimitero. Ma ti assicuro che una visita al Cimitero Monumentale di Milano vale davvero la pena, soprattutto se bazzichi da queste parti spesso, o vivi qui, o ti sei appena trasferito, e quindi hai già visto le attrazioni più famose di Milano.

E te lo sta consigliando una persona a cui, normalmente, i cimiteri proprio non piacciono. Anzi, li evito proprio, mi mettono molta tristezza (ma dai?) e di sicuro non ne ho mai visitato uno per puro “piacere” turistico. Non sono nemmeno una persona religiosa.

Ma ti consiglio davvero di visitare il Cimitero Monumentale di Milano la prossima volta che capiti in città e di prenderti un paio d’ore per scoprire questo posto pazzesco.

Il Cimitero Monumentale di Milano

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Il Cimitero Monumentale di Milano è un insieme meraviglioso di arte e architettura, un museo a cielo aperto di circa 260 mila mq, tra viali alberati, tanto verde, e tanto silenzio.

Il Monumentale è tra i più importanti cimiteri d’Italia e d’Europa, proprio per il valore artistico delle sculture e delle architetture che conserva.

Cimitero Monumentale Milano: storia e progetto

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Il cimitero fu inaugurato nel 1866 sul progetto dell’architetto Carlo Maciachini, che vinse il concorso per l’elaborato migliore. Maciachini si è ispirato all’epoca in cui viveva e dalle tendenze di allora; ci sono forme del Gotico, del romanico lombardo e pisano e inserti bizantineggianti. Le sculture e le architetture, infatti, percorrono le vicende della città e la sua storia artistica; dal realismo ed eclettismo di fine Ottocento, al liberty di inizio Novecento fino all’epoca contemporanea.

L’edificio centrale è decorato con fasce marmoree in Pietra Simona e Pietra di Sarnico della Val Camonica con inserti in Pietra di Viggiù; i colonnati che conducono alle gallerie laterali sono in granito bianco e rosa di Baveno.

Il cimitero è composto da 3 diverse aree; quella centrale (la più grande) è dedicata ai defunti cattolici, quella a sinistra agli acattolici e quella a destra agli israeliti.

Il Famedio

Il Famedio è la prima cosa che si vede quando si arriva alla piazza d’entrata e significa “Tempio della Fama”. Infatti, il Famedio viene, fin dai primi anni, destinato alla sepoltura, celebrazione e ricordo dei milanesi (sia d’origine che d’adozione) che hanno reso illustre la città e la nazione.

Ogni anno, il 2 novembre, si tiene una cerimonia durante la quale vengono inseriti, nella parete del Famedio, nomi di personaggi che hanno fatto la storia di Milano o che hanno particolari meriti artistici.

Ad esempio, ci sono i nomi di Ugo Foscolo, Montale, Cavour, De Chirico, Boccioni e molti altri, anche se non sono seppelliti qui. Invece, nel Famedio e nella Cripta sono stati direttamente tumulati personaggi illustri come Alessandro Manzoni, Alda Merini, Carlo Forlanini, Salvatore Quasimodo, Giorgio Gaber, solo per citarne alcuni.

Le opere più belle del Cimitero Monumentale di Milano

Tra le opere più belle e grandiose (ma sono davvero tante) secondo me ci sono:

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L’Edicola Funeraria della famiglia Campari, che rappresenta una versione personalizzata dell’Ultima Cena. 

La Tomba di Antonio Bernocchi, una colonna altissima con la rappresentazione marmorea della via Crucis.

La Tomba Vogel, una vera e propria piramide in centro città!

Orari e giorni di apertura

Il Cimitero Monumentale è aperto dal martedì alla domenica, dalle 8 alle 18. Chiuso nei lunedì non festivi. L’ingresso è libero. Il Cimitero organizza anche delle visite guidate (gratuite) su prenotazione, ma attualmente sono sospese causa Coronavirus.

Il fatto che in questo periodo siamo “rinchiusi” nel nostro comune secondo me è anche una bella occasione per conoscere a fondo i nostri posti. Potresti approfittare, ad esempio, per visitare l’Orto Botanico di Brera e il cuore liberty di Milano in Porta Venezia.

Scritto da:

Melania Bresciani

Melania, classe '92, si è laureata in mediazione linguistica e culturale ma preferisce scrivere, redarre articoli e occuparsi dei contenuti sul web. Milanese d'adozione ma con il suo Lago d'Iseo nel cuore, ama in egual modo la vita cittadina e quella nella natura. Viaggia appena può, è innamorata dell'Asia, adora provare nuove cucine e trova sempre il posto per il dolce.