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In questo articolo trovate la mia mini-guida su cosa fare e cosa vedere a Porta Venezia Milano, il mio quartiere preferito della città e dove ho scelto di vivere.

Porta Venezia, cuore liberty milanese, gode di una posizione centrale (più tranquilla e residenziale rispetto al Duomo, che si raggiunge in poco tempo) e ha un’atmosfera vibrante, cool, un po’ alla Belle Epoque, ma anche signorile e multiculturale.

In città si conosce il quartiere di Porta Venezia per il Pride, per gli edifici straordinariamente belli in stile liberty, le piccole librerie, i negozi di Corso Buenos Aires, l’incredibile scena gastronomica, e per uno dei parchi più belli di Milano.

Ecco un piccolo itinerario su cosa vedere a Milano Porta Venezia.

Curiosità e storia di Porta Venezia

Oggi Porta Venezia è una delle zone più centrali di Milano, oltre che tra le più prestigiose. Le 3 curiosità interessanti di questo quartiere:

  • Un tempo si trovava al di fuori dei confini della città, era considerata un’area periferica e si chiamava “Porta Orientale”. Infatti, quelli che noi oggi conosciamo come i Bastioni di Porta Venezia, fungevano da confine e da “casello” tra la città e la campagna.
  • Appena oltre il confine fu costruito il Lazzaretto, descritto anche da Manzoni ne “I promessi sposi”, per accogliere i malati gravi di lebbra e peste. Questa costruzione, che ospitava 300 stanze e che era delimitata da un fossato, non esiste più. Esiste invece la chiesa de Il Lazzaretto, costruito da Lazzari Palazzi in seguito alla grave pestilenza che colpì Milano tra il 1484 e il 1490.
  • Porta Venezia fu dimora di letterati e personaggi famosi, tra cui Napoleone Bonaparte, Stendhal e Filippo Tommasi Marinetti.

I palazzi liberty più belli di Porta Venezia da vedere a Milano

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Casa Galimberti

In Via Malpighi 3 è impossibile non notare Casa Galimberti, la cui facciata è interamente ricoperta di piastrelle dipinte con figure maschili e femminili, in un intreccio di rami, foglie e fiori. Spettacolare.

Casa Guazzoni

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In Via Malpighi 12 si trova Casa Guazzoni, dove decorazioni in cemento raffiguranti teste femminili, putti, rami e foglie fanno prendere vita alla facciata del palazzo.

Ex Cinema Dumont (ora Biblioteca Comunale)

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L’ex Cinema Dumont si trova in Via Frisi 2, oggi sede della Biblioteca Venezia. La struttura risale al 1910 e in origine fu progettata per ospitare una sala cinematografica di ben 500 posti. Anche qui sulla facciata vediamo belle decorazioni floreali.

Palazzo Castiglioni

Si trova in Corso Venezia 47 uno dei primi palazzi in stile liberty di Milano, progettato dall’architetto Sommaruga: si tratta di Palazzo Castiglioni, edificio monumentale con decorazioni in ferro, vetro, pietre, marmi e vetrate. Ora è sede di Confcommercio.

Casa Berri Meregalli

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Passeggiando in Via Cappuccini 8 è praticamente impossibile non notare questo palazzo, con facciata ad angolo in cui convivono esoterismo gotico e stile liberty. L’edificio fu progettato dall’architetto Giulio Ulisse Arata, fu terminato nel 1913 e rappresenta l’episodio conclusivo della, seppur breve, stagione liberty milanese.

Sulla facciata troviamo gargoyle gotici, archi romanici e mosaici liberty. Questo mix di stili architettonici dona al palazzo un’atmosfera misteriosa e un po’ macabra per i gargoyle, ma al tempo stesso i mosaici dorati in stile liberty donano luce e colore.

Casa Campanini

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In Via Vincenzo Bellini 11 si trova un’altro palazzo esempio dello stile liberty milanese: Casa Campanini, edificata tra il 1904 e il 1906 dall’architetto Campanini. All’ingresso troviamo due splendide figure femminili in cemento e un portone in ferro battuto.

Casa Clone 770 Milano

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In via Poerio 35 si trova Casa Clone 770, che spicca in mezzo agli altri palazzi per i suoi mattoni rossi, i tre tetti appuntiti e le linee gotiche. Ecco la storia:

  • La prima Casa 770 risale agli anni ’40, quando il rabbino della comunità ebraica Lubavitcher, Yoseph Schneerson, scappato dalla Germania, si rifugiò a Brooklyn, in Eastern Parkway 770.
  • Ci sono solo 15 copie di questa casa in giro per il mondo.
  • Quella milanese è l’unica presente in Europa.
  • La famiglia Schneerson diventò famosa per la diffusione dell’ebraismo chassidico, per questo la Casa 770 divenne un simbolo.

Cosa vedere a Milano Porta Venezia: il Quadrilatero del Silenzio

Il Quadrilatero del Silenzio è l’area compresa tra via Serbelloni, via Mozart, via Cappuccini e via Vivaio. Per arrivarci, il modo più bello è passare sotto l’imponente arco del Palazzo della società Buonarroti-Carpaccio-Giotto, su Corso Venezia e di fronte ai Giardini di Indro Montanelli.

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In Via Mozart 14 si trova la meravigliosa Villa Necchi Campiglio (bene FAI). Realizzata dall’architetto Pietro Portaluppi su volere della famiglia Necchi-Campiglio, fu terminata nel 1935. La villa rappresenta la lussuosa mondanità dei salotti borghesi di inizio Novecento, con il bistrot, la piscina, l’ampio giardino privato e il campo da tennis. Passeggiando tra le sue sale sfarzose, o nel suo giardino, ci si immerge nelle atmosfere di quella che doveva essere la vita della vecchia “Milano bene”.

Si può visitare tutti i giorni, il biglietto costa 14€.

Proseguendo, si rimane incantati da Villa Mozart, un vero e proprio giardino verticale, interamente ricoperta di edera e piante rampicanti. Ma anche Palazzo Fidia, con i suoi dettagli particolari, i mattoni rossi e le decorazioni, salta subito all’occhio. L’altra villa famosa di questa zona è Villa Invernizzi, con i suoi fenicotteri rosa che si godono il laghetto privato e immerso nel verde. La villa non è visitabile, ma si possono osservare i fenicotteri sbirciando tra le siepi.

Porta Venezia Milano cosa vedere: i Giardini di Indro Montanelli

I Giardini di Indro Montanelli sono stati inaugurati nel 1784. Pensa che fu il primo parco cittadino ad essere aperto al pubblico! Ora è invece il secondo polmone verde di Milano (dopo Parco Sempione). Dal 2002 i giardini sono intitolati a Indro Montanelli, pare infatti che il noto giornalista fosse un abitué e, che ogni mattina, prima di recarsi alla sede de Il Giornale, si sedesse su una panchina del parco.

Ancora oggi rimane uno dei parchi più belli della città (è uno dei miei preferiti, oltre all’Orto Botanico di Brera) con i suoi viali alberati, i suoi laghetti e i suoi prati. Nel parco si può andare in bicicletta, correre, prendere il sole, bere un caffè al bar e portare il proprio cane nelle aree apposite (che sono enormi).

All’interno di questa area verde ci sono edifici e musei interessanti: il Museo Civico di Storia Naturale, il Planetario Civico Ulrico Hoepli e Palazzo Dugnani.

Nei pressi troviamo, inoltre, la Villa Reale e il suo bel giardino, il GAM (Galleria d’Arte Moderna) e il PAC (Padiglione d’Arte Contemporanea).

Un tuffo negli anni Venti: l’Albergo Diurno Venezia a Milano

Una visita all’Albergo Diurno Venezia (bene FAI) significa immergersi nella Belle Epoque milanese. Costruito negli anni Venti del Novecento, l’Albergo Diurno si trova proprio sotto Piazza Oberdan ed è un fantastico mondo “sotterraneo” in stile liberty e decò. L’Albergo forniva vari servizi di lusso, tra cui le terme, il parrucchiere, il barbiere, uno studio di fotografia, uno di dattilografia, un’agenzia viaggi, e una lavanderia. L’ambiente è un susseguirsi di salottini decorati con mobili di pregio, mosaici, statue e fontane: il tutto in uno spazio di 1200 mq.

Info Utili: l’Albergo Venezia è accessibile al pubblico solo durante le visite periodiche FAI. E io aggiungo purtroppo, perchè sarebbe bello poterlo visitare più spesso.

Fare shopping in Corso Buenos Aires

Corso Buenos Aires è una delle vie dello shopping più lunghe del mondo, si estende da Piazzale Loreto fino a Porta Venezia e conta circa 350 negozi. Si trova un po’ di tutto: dalle catene più famose come Zara, H&M, Nike, Guess, ai negozi più piccoli, all’arredamento, alle librerie, ai bistrot, allo street-food, al teatro e al cinema.

Spero che la prossima volta che capiterete da queste parti, vi verrà voglia di visitare i dintorni di Porta Venezia e non limitarvi a passeggiare lungo Corso Buenos Aires. Fatemi sapere nei commenti se vi è piaciuto questo quartiere.

Scritto da:

Melania Bresciani

Melania, classe '92, si è laureata in mediazione linguistica e culturale ma preferisce scrivere, redarre articoli e occuparsi dei contenuti sul web. Milanese d'adozione ma con il suo Lago d'Iseo nel cuore, ama in egual modo la vita cittadina e quella nella natura. Viaggia appena può, è innamorata dell'Asia, adora provare nuove cucine e trova sempre il posto per il dolce.